cessione credito 2022

Bonus edilizi e cessione del credito, informativa urgente del Governo

 

Si è svolta il 2 marzo 2022 alla Camera dei Deputati l’informativa urgente del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, sulla situazione relativa al superbonus 110%, agli altri bonus edilizi e al meccanismo di cessione del credito.

L’informativa del Ministro Franco

Il Ministro Franco ha preliminarmente ricordato il funzionamento dei principali bonus fiscali in edilizia e riepilogato l’evoluzione del meccanismo di cessione del credito dalla sua nascita (2016) fino alle ultime modifiche arrivate prima dal D.L. n. 4/2022 e poi dal D.L. n. 13/2022.

Parlando del meccanismo di cessione del credito messo a punto per il superbonus 110%, il Ministro ha rilevato come la sua estensione senza limiti di numero e passaggio a tutte le tipologie di bonus edilizi e senza specifici presidi di garanzia, come quelli previsti per il bonus 110% (visto di conformità e asseverazione di congruità) hanno dato un mercato di crediti non regolamentato.

Dopo aver snocciolato i numeri relativi alle frodi, da cui è emersa la marginalità del superbonus rispetto al totale, sono arrivati gli interventi da parte di alcuni deputati che hanno fornito numerosi spunti su cui riflettere per migliorare il sistema dei bonus edilizi.

Tra questi la necessità di riprendere il tempo perduto da chi ha dovuto bloccare progetti e cantieri a causa dei copiosi interventi da parte del Governo che hanno generato un momento di blocco che sembrerebbe essere stato superato con le ultime modifiche arrivate dal D.L. n. 13/2022. Modifiche che hanno bisogno di tempo per essere recepite senza ansia o panico e programmare bene i prossimi interventi.

(Fonte LavoriPubblici.it

 

 

 

bonus facciate 2022

Bonus Facciate 2022 – Proroga con riduzione aliquota

 

La manovra 2022 (legge 234/2021), pubblicata in «Gazzetta Ufficiale» il 31 dicembre, interviene anche sul bonus facciate, confermando la proroga al 2022 ma con riduzione dell’aliquota al 60 per cento. Rispetto alle prime bozze del Ddl, viene confermata anche la possibilità di effettuare sconto in fattura e cessione per le spese del 2022.

Dal 12 novembre, però, è in vigore il Dl antifrodi (Dl 157/2021) che impone visto di conformità e asseverazione di congruità delle spese in caso di cessione del credito d’imposta o sconto in fattura: su quest’ultimo aspetto, per il bonus facciate non vale la “franchigia” per i mini-lavori in arrivo con la manovra.

● I LAVORI AGEVOLATI

La disciplina base è dettata dalla manovra per il 2020 (legge 160/2019, articolo 1, commi 219-224). I lavori agevolati sono quelli di restauro delle facciate e dei balconi, compresi quelli di semplice tinteggiatura e pulitura.

 FACCIATE ESTERNE E INTERNE

Per legge l’intervento agevolato dal bonus facciate deve riguardare le facciate «esterne». Le Entrate hanno chiarito nella circolare 2/E/2020 che si intendono come tali tutte le facciate dell’involucro esterno dell’edificio (intero perimetro, compresa quella sul retro). Le facciate “interne”, come quelle racchiuse da cortili e cavedi, secondo l’Agenzia sono agevolate solo se visibili da strade o suolo a uso pubblico. La circolare 7/E/2021 crea però una certa confusione richiedendo il requisito della visibilità anche per le facciate esterne.

● OBBLIGO DI COIBENTAZIONE

Quando i lavori eseguiti sulla facciata sono influenti dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% della superficie disperdente lorda, occorre raggiungere determinati requisiti di isolamento termico, che sono fissati – per i lavori iniziati dopo il 6 ottobre 2020 – dal Dm Requisiti 6 agosto 2020. In questo caso, occorre rispettare i criteri di congruità delle spese e inviare la scheda descrittiva dei lavori all’Enea.

● IMMOBILI AGEVOLATI IN ZONA A E B

Gli immobili agevolati sono tutti gli «edifici esistenti», come indica la norma di legge, compresi quindi gli immobili delle imprese. Devono però essere situati nelle zone urbanistiche A e B.

● BENEFICIARI, PROCEDURE E REGOLE

Il bonus facciate è una detrazione Irpef e Ires. Spetta cioè anche a società di capitali ed enti non commerciali. Sono ammessi anche coloro che detengono l’immobile, in linea con la prassi ordinaria sui bonus edilizi.

 

(Fonte NT+ Fisco de Il Sole 24 Ore

 

 

 

riapertura delle piscine

Le linee guida 2021 per la riapertura delle piscine condominiali

 

Le nuove linee guida per l’attività motoria e sportiva di base sono apparse questa mattina sul sito del Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le piscine sono trattate nell’allegato 6. Il documento era atteso dal 22 aprile, giorno di pubblicazione del DL n°52, ed arriva a una settimana dalla data di apertura delle piscine outdoor.

Queste le principali differenze rispetto allo scorso anno:

  • scompare la necessità di rilevazione della temperatura corporea (ma nelle premesse è scritto che è obbligatorio farlo)
  • scompare il divieto di presenza di pubblico e di manifestazione, eventi, feste e intrattenimenti (ma una FAQ sul sito della Conferenza delle Regioni ricorda che “al momento sono vietate feste al chiuso a all’aperto“)
  • torna la possibilità di uso di spogliatoi vietata dal DL 52
  • viene inserito il divieto di uso promiscuo degli armadietti (lo scorso anno era una raccomandazione)
  • scompaiono l’obbligo della cuffia e della doccia saponata prima di entrare in acqua
  • scompare l’obbligo di redazione dell’allegato anti contagio al documento di autocontrollo della piscina (resta l’obbligo di segnaletica e informazione agli utenti).

Resta il dubbio sulla possibilità di utilizzo delle docce, in quanto a pag.10 del documento sono vietate, mentre nell’allegato delle piscine non si fa cenno al divieto……….

Le aree di rispetto nei solarium restano invariate: lettini distanti fra loro mt.1,5 e mq.10 per ombrellone.

Resta invariata anche la densità di affollamento in acqua (mq.7 a persona) ma si lascia alle Regioni di poter emanare norme per le piscine non ad uso natatorio.

Gli ultimi 2 articoli, il 20 e il 21, demandano ai “protocolli attuativi degli Enti di riferimento” di disporre di di ulteriori misure sulla clorazione, il ricambio d’aria e l’accesso ai disabili ed ai loro accompagnatori.

Nelle piscine indoor vanno applicate anche le norme previste nell’allegato 7, per i “luoghi chiusi deputati allo svolgimento di attività sportive”.

Il documento del dipartimento sport non si applica alle piscine riabilitative e curative, le cui regole sono Delegate alla direzione Sanitaria della struttura. Non si applicano neppure alle piscine termali e ai centri benessere, che devono fare riferimento alle Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali della Conferenza delle Regioni.

Resta ora solo da attendere la conferma che le piscine indoor possano riaprire il 1 giugno insieme alle palestre. La risposta è per ora legata ad una FAQ presente sul sito del Dipartimento Sport: “con il termine palestra si intende qualunque locale attrezzato per praticare sport al chiuso, sia individuale che di squadra”. 

Incrociamo le dita, speriamo che le Regioni e gli “Enti di riferimento” non complichino le cose e godiamoci le piscine italiane!

Per scaricare il testo completo delle Linee di Indirizzo del Dipartimento sport cliccare QUI

Per scaricare le Linee guida della Conferenza delle Regioni (che non includono le piscine, salvo quelle termali) cliccare QUI 

 

(Fonte professioneacqua.it)

 

 

assemblee sospese

Assemblee di condominio sospese fino al giorno 11 aprile

 

Lo Studio Parisi comunica che in ottemperanza alle disposizioni regionali in materia di contrasto alla diffusione del virus Covid-19, tutte le assemblee di condominio sono sospese fino al giorno 11/04/2021 ; le assemblee già fissate prima della data indicata sono pertanto annullate e verranno riconvocate in data da definirsi.

Ci scusiamo per il disagio.

dpcm 24 ottobre 2020 coronavirus

Coronavirus, testo del DPCM firmato il 3 novembre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

(Fonte governo.it)

 

 

 

stop assemble

A Imperia stop alle assemblee di condominio, le parole di Michele Parisi

“Il nostro messaggio è per prima cosa di solidarietà per il momento tragico relativo alla pandemia che sta limitando tutte le attività compresa la nostra. Abbiamo sentito il bisogno come amministratori, ha dichiarato Michele Parisi, di riunirci e di calibrare una linea comune che potesse tutelare tutti i nostri clienti i nostri studi e le nostre persone. Abbiamo deciso ciò che era inevitabile, la sospensione fino al 24 novembre, data di scadenza dell’ultimo Dpcm dove sospenderemo le assemblee condominiali in presenza. Continueremo a lavorare e a essere presente nei nostri stabili ma non lo faremo attraverso assembramenti di persone all’interno di qualsiasi sede sia. Per non correre rischi, per non avere responsabilità, ma soprattutto per tutelare la tutela dei nostri clienti”.

Adesso quindi gli amministratori sono a lavoro per mettere a punto le nuove modalità di gestione delle assemblee. “Ci adopereremo per avere tutti gli strumenti necessari, continua Parisi, al fine di riuscire a trovare la giusta collocazione anche per lo svolgimento delle attività e perché le gestioni amministrative non vengano interrotte ma vogliamo salvaguardare e dare il nostro contributo affinché tutta questa operazione precauzionale e di isolamento possa arrivare ad un termine e concludersi positivamente. Le assemblee condominiali – ha concluso- potrebbero essere uno degli elementi a rischio nel quale propagare il contagio”.